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Cosa aspettarsi dai probiotici e come assumerli nel modo corretto

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Cosa aspettarsi dai probiotici

Cosa aspettarsi quando si assume un probiotico

Mai provato i probiotici? Cosa aspettarsi quando si inizia ad assumerli.

La ricerca scientifica e i media hanno acceso da anni i riflettori sui fermenti lattici, sottolineando sempre di più la correlazione tra la flora batterica intestinale e il benessere generale dell’organismo. Ciò ha fatto si che sempre più persone scelgano di integrare la loro alimentazione con alimenti a base di probiotici.

Se stai pensando di provare anche tu ma non sei sicuro di cosa aspettarti, forse qui troverai le tue risposte!

Cosa si prova? Come mi accorgo che i probiotici stanno iniziando a “lavorare”?

Ognuno di noi è unico, non c’è quindi una risposta univoca.

Molte persone possono avere già dopo le prime somministrazioni una concreta sensazione di benessere, pancia sgonfia, regolarità e miglioramento delle evacuazioni, pelle più luminosa, maggiore vitalità ed energia. Altre potrebbero riconoscere “il cambiamento” avvertendo alcuni disagi passeggeri, un po’ di gonfiore, fastidi addominali, cambiamenti nella peristalsi.

E se non percepisco subito un miglioramento?

La maggior parte delle persone che cominciano ad assumere integratori alimentari probiotici, non hanno l’immediata percezione della benefica influenza che i fermenti lattici esplicano sull’ecosistema batterico intestinale. Ma ciò che sta accadendo è davvero portentoso!

In situazioni di disordine intestinale, l’assunzione di fermenti lattici ad azione probiotica permette a miliardi di microrganismi benèfici di attraversare incolumi l’ambiente acido dello stomaco ed arrivare vitali nel tratto intestinale. Qui inizia una vera e propria “competizione per il territorio” dei microrganismi probiotici contro virus, batteri e lieviti la cui eccessiva proliferazione è causa di disordini intestinale.

In realtà i probiotici stanno già lavorando a dovere!

A volte questi microrganismi sopraffatti dai fermenti lattici rilasciano cataboliti e tossine più velocemente di quanto l’organismo possa espellerli attraverso la naturale disintossicazione compiuta dal sistema immunitario. E’ in questi casi, mentre si riequilibra il disordine, che si potrebbero avvertire dei disagi digestivi temporanei , ma è solo il segno che i probiotici stanno lavorando a dovere! Se l’adeguamento all’equilibrio è troppo faticoso si può prendere in considerazione la possibilità di ridurre la dose di probiotici da assumere per poi aumentarla gradualmente fino a raggiungere la dose completa.

Per aiutare a velocizzare i processi di riequilibrio della flora batterica intestinale potrebbe essere utile avere una buona idratazione quotidiana, bevendo molta acqua.

Quanto tempo ci vuole affinché facciano effetto?

Molte persone all’inizio dell’assunzione non percepiscono subito il miglioramento, soprattutto nei casi in cui non si abbiano disturbi della flora intestinale in forma acuta, ad esempio una diarrea da antibiotici.

Non sentire subito un cambiamento non significa che i probiotici non stiano lavorando per te!

Per ripristinare l’equilibrio intestinale compromesso ci possono volere dalle due settimane ad alcuni mesi e per garantire il ripristino delle normali funzioni dell’intestino è importante scegliere integratori alimentari a base di fermenti lattici che abbiano azione probiotica, con una carica adeguatamente alta da consentire la colonizzazione dell’intestino.

Quale fermento lattico è più adatto a migliorare la mia condizione?

Ci sono molti fermenti lattici in commercio, quelli in forma di spore, cioè inattivate, i fermenti lattici vivi e quelli ad azione probiotica. Esistono inoltre prodotti che apportano un singolo ceppo batterico ed integratori di fermenti lattici formulati con più ceppi, studiati per garantire un’integrazione completa, e più rappresentativa, della flora batterica intestinale normalmente presente nell’organismo di ognuno di noi.

Molti studi testimoniano che le formulazioni con presenza di più specie batteriche siano molto funzionali per riequilibrare la composizione della flora intestinale. I ceppi batterici contenuti in un integratore alimentare probiotico multiceppo hanno tra loro caratteristiche diverse:

Benefici probiotici

Probiotico sì, ma non è troppo forte?

Molte persone si preoccupano prima di assumere integratori di probiotici con molti miliardi di batteri, considerandoli troppo “forti”. Forse non tutti sanno che il nostro intestino in buona salute è costituito da oltre 100 specie diverse di batteri funghi e virus, e pesa sulla bilancia di ognuno di noi circa 1,5 kg!

Un integratore alimentare con una buona quantità di batteri probiotici garantisce che un numero idoneo di batteri sopravviva al tratto gastrico e arrivi vivo e vitale nell’intestino.

Qual è il momento migliore della giornata per assumere probiotici?

La mattina dopo un leggero spuntino.

Associati agli antibiotici, il tempismo è importante!

Buona prassi è quella di far passare almeno 3 ore tra l’assunzione degli antibiotici e quella degli integratori di probiotici.

Scegli il probiotico giusto per te!

E’ bene sapere che la flora intestinale è viva e come tutti gli organismi viventi deve nutrirsi, l’alimentazione gioca quindi un ruolo fondamentale per il suo benessere. Una dieta varia e ricca di FIBRE garantisce il nutrimento ideale della flora batterica intestinale.

Se avverti disturbi di origine intestinale, puoi associare una corretta alimentazione al probiotico più indicato per te. Puoi provare un integratore di fermenti lattici davvero efficace nella linea di integratori Enteroben, studiata e formulata da biologi e biotecnologi d’eccellenza, secondo i più alti standard qualitativi del settore.

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Leggi anche: Probiotici e prebiotici: miti e realtà da svelare

 

Bibliografia:

  1. Mangiola F., Laterza L.,GAsbarriniA. Modulation of gut microbiota: nutraceuticals in gastroenterology Giornale Italiano di Farmaeconomia e Farmacoutilizzazione 2017, 9 (1): 74-80.
  2. Martinez RC, Bedani R, Saad SM. Scientific evidence for health effects attributed to the consumption of probiotics and prebiotics: an update for current perspectives and future challenges. Br J Nutr. 2015; 114: 1993-2015.
  3. Kolida S, GR. Gibson JH. Synbiotics in health and disease. Annu Rev Food Sci Technol. 2011; 2: 373-93.
  4. Ng SC et al. Mechanisms of action of probiotics: recent advances. Inflamm Bowel Dis. 2009; 15: 300-10.

 

 

 

 

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